venerdì 16 marzo 2012

Gaetano Pesce "Lamp"











FONTI
http://www.designstage.co.uk/section.php?jobID=25&sectionID=4
http://www.detnk.com/node/3726
http://arredoeconvivio.com/arredo-e-design/gaetano-pesce-per-meritalia/
http://youhavebeenheresometime.blogspot.com/2011/03/gaetano-pesce-2008-8-arm-floor-lamp-54.html

La Olivetti Valentine di Ettore Sottsass

La Olivetti Valentine di Ettore Sottsass






FONTI:
http://ianwongresearch.blogspot.com/2012_02_01_archive.html

Ettore Sottsass - Libreria Carlton

Uno dei prodotti più noti e riconoscibili  prodotti di design pensati dal genio creativo di Ettore Sottsass è sicuramente la libreria Carlton. Disegnata nel 1981 è divenuta simbolo della produzione del gruppo Memphis nato da un’idea di Sottsass, Radice e De Lucchi.
Immagine vagamente antropomorfa (ricorda un uomo dalle braccia alzate e gambe larghe) è riconoscibile per i ripiani inclinati e per i colori sgargiati, caratteristi del movimento  Neomodern.
Caratteristica di Carlton, è che può essere usata sia come libreria che come divisorio. Nel 2011 è stato celebrato l’anno del 30° anniversario di questo prodotto, divenuto nel tempo icona del design del XX secolo. E’ così che Memphis ha realizzato un’edizione speciale della libreria “Carlton”. Prodotto in 30 esemplari numerati su etichetta in argento 925 placcata oro 24kt, viene fornito con cassa in legno speciale modello “caveau”.
Carlton è presente in molte collezioni permanenti di musei come il Metropolitan di New York, the Art Institute of Chicago.

Bruno Munari e la lampada Farkland


Bruno Munari e la lampada Farkland

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Bruno Munari (24 ottobre 1907 – 30 settembre 1998) è stato undesigner e artista italiano; il suo contributo concerne molti campi delle arti visive (pittura, scultura, cinema, design industriale, grafica) e non visive (letteratura, poesia, didattica), e le sue opere hanno come leit motiv una ricerca costante sul tema del gioco, dell’infanzia e della creatività.
Da giovane, Munari fu influenzato da Marinetti e partecipò al movimento futurista, ma successivamente, negli anni Quaranta, fondò egli stesso, insieme a Dorfles, Monnet e Soldati, il MAC (Movimento Arte Concreta), una sorta di sintesi tra le diverse correnti astratte che mira a una più stretta connessione tra le arti e tra arte e industria.
E’ difficile, se non impossibile, collocare Munari in un unico settore; la sua convinzione era che “L’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi”. La sua attività spazia dall’arte in senso stretto alla grafica pubblicitaria, alla progettazione di giocattoli; sono peraltro molto celebri i suoinumerosi libri per bambini, per l’infanzia e per la scuola, così come anche la serie dei cosiddetti “libri illeggibili” testi privi di parole e destinati a comunicare a livello tattile grazie alle pagine realizzate in materiali diversi.
Dei vari oggetti di design progettati da Bruno Munari, la lampada Farkland è sicuramente uno dei più famosi e apprezzati. Munari spiega così la nascita della lampada, nel 1964 “Da molto tempo pensavo all’elasticità come componente formale di oggetti, e un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada.” Al che loro risposero: “Noi non facciamo lampade, signore, facciamo calze da donna”,“Vedrete che le farete” rispose a sua volta Munari.
L’oggetto è infatti composto da una maglia elastica bianca sagomata da anelli metallici che mantengono tesa la superficie attraverso cui si diffonde la luce. La forma, che ricorda le lampade di carta orientali, è generata dalla stessa forza di gravità una volta che la lampada viene sospesa: la resa fomale è quindi massima in rapporto a un ingombro ridotto.
FONTI:
http://www.pansiniarredamenti.it/i-miti-del-design/bruno-munari-e-la-lampada-farkland/

L'abitacolo di Bruno Munari


DOMUS n. 496, marzo 1971
Che cos'è un abitacolo Bruno Munari per Robots di Milano
“Che cos'è un ABITACOLO? Negli aerei monoposto è il posto del pilota, contenete comandi e strumenti, spazio che nei grandi aerei diventa la cabina di pilotaggio. Nelle automobili di ogni tipo è lo spazio che accoglie le persone. Nelle astronavi è lo spazio che accoglie gli astronauti con tutto il necessario per vivere e controllare la navigazione. Abitacolo è lo spazio abitabile in misura essenziale. In modo figurativo è anche l'intimo recesso individuale, è il luogo interno dove è situato tutto ciò che forma il proprio mondo. Nelle case degli adulti, non tutti i ragazzi hanno una camera tutta per loro che possono trasformare e arredare a piacere. Molti altri hanno solo un letto, un tavolo, una sedia, un posto per i libri, gli abiti in una valigia come ho avuto io stesso per parecchio tempo. Non hanno un abitacolo dove potersi isolare, dove poter studiare, meditare, scrivere, leggere, dormire, ascoltare la loro musica, conversare con gli amici.
Da questa esigenza nasce questo Abitacolo, il quale intende risolvere il problema, per ora, sia dal lato strutturale che da quello estetico, e, non meno importante, da quello economico. Abitacolo è una struttura di acciaio ridotta alla sua essenza. Il modulo è di venti centimetri con tutti i suoi sottomultipli, il che permette la massima combinabilità.
Questa struttura di acciaio saldato è plastificata con resine epossidiche a 200 gradi. Il suo colore è grigio molto chiaro. La struttura base porta un tavolo, regolabile in altezza e inclinazione. Quattro mensole per libri, di ottanta centimetri ognuna, sono agganciabili dove si vuole. Due superfici di ottanta per centonovanta possono essere fissate a qualunque altezza sui quattro montanti, che sono anche quattro scale per salire sui piani. Bastano otto galletti a vite. Il montaggio è molto semplice, non occorrono istruzioni. Due cesti metallici si possono agganciare dove si vuole, per mettere ogni cosa. Una ventina di ganci per appendere tutto dove si vuole. Il tutto pesa 51 chili. L'insieme è solido come se fosse saldato; anche un adulto grasso e antipatico può salire sull'Abitacolo senza sfondarlo, anzi dalle prove risulta che l'Abitacolo può portare anche venti persone. Non è stato ancora stabilito il prezzo di questo Abitacolo, ma certamente costerà meno di un tavolo, quattro metri di libreria, un mobiletto contenitore di oggetti, due letti e quattro scale. Senza calcolare che Abitacolo è assolutamente neutro, non impone una sua estetica essendo solo una struttura essenziale, anzi si pensa a qualunque adattamento o trasformazione che l'ambiente voglia fare, rendendosi sempre più invisibile secondo l'invadenza dell'ambiente”.
Bruno Munari

FONTI:
http://www.munart.org/doc/bruno-munari-domus-496-1971.pdf

giovedì 15 marzo 2012